Ryszard Krynicki Il punto magneticoA cura di Francesca FornariAutore di una poetica che Adam Michnik ha definito una misteriosa commistione di metafisica ed eroismo etico, Krynicki è il destinatario della bellissima Lettera a Ryszard Krynicki, in cui il poeta Zbigniew Herbert inviava al più giovane collega i suoi «enigmi della civetta», gli interrogativi sul potere salvifico della bellezza e sul rapporto tra etica ed estetica. Forse la poesia, si chiede Krynicki facendo eco a Czesław Miłosz, non salva i popoli, ma deve essere voce della coscienza. E così il poeta riceve segnali di civiltà scomparse, la sua immaginazione gira intorno al punto mistico dell’Esplosione primordiale, ma egli vede anche il vagabondo che dispone i suoi cartoni per la notte, si inchina davanti al suo simile diseredato, accosta lo spazio abissale delle galassie, sede del divino, a quello minimo del singolo uomo. «In queste poesie io leggo una singolare e meravigliosa trascrizione dell’unione tra l’etica eroica di Conrad e una grande prospettiva metafisica. La ricerca e l’unione di un rigorismo morale verso se stessi con la carità cristiana verso gli altri; la difesa della condizione solitaria del poeta maledetto, ma sempre solidale con la collettività offesa e umiliata» (Adam Michnik). |